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La lama runica del Re dei Lich, che reclamò l’anima di Arthas Menethil tra i ghiacci di Nordania.
Gelidanima era legata alla prigione del Re dei Lich a Corona di Ghiaccio, e Ner'zhul la spinse fuori dal Trono di Ghiaccio per attirare un campione. Attendeva, sorvegliata, in una caverna gelata di Nordania, con l’avvertimento che il suo potere avrebbe segnato l’anima di chiunque l’avesse impugnata. Il principe Arthas, disperato di fermare la piaga, ignorò l’avvertimento e afferrò la lama mentre Muradin Barbabronzea giaceva a terra colpito da una scheggia di ghiaccio.
La spada divora le anime di coloro che uccide. Con essa Arthas uccise il Signore del Terrore Mal'Ganis, poi suo padre, re Terenas, e il suo vecchio mentore Uther. Nell’anno 25 riposa accanto al Re dei Lich in persona. In storie successive, oltre Classic, Tirion Fordring la spezzò con l’Ashbringer.
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Fonti
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